Consulenza ed assistenza al debitore

Quando scade un debito?

Pubblicato da: il consigliere debiti su: Aprile 7, 2009

Non tutti sanno che anche i debiti hanno una scadenza. Quando il debito scade, cioè entra in prescrizione, il creditore non può più chiederne il pagamento.

Elenchiamo qui le scadenze per i debiti  quali affitti, mutui, utenze domestiche, spese condominiali, multe, tasse, rapporti con artigiani e professionisti indicandone puntualmente i termini di scadenza o prescrizione.

prescrizione - accreditamento indebito su conto corrente,  prescrizione - affitti pigioni e ogni altro onere legato alla locazione,  prescrizione - assegni,  prescrizione - azioni di regresso,  prescrizione - bollette relative ad utenze,  prescrizione - bollo auto,  prescrizione - calcolo dei termini,  prescrizione - cambiali,  prescrizione - canone rai,  prescrizione - compensi degli ufficiali giudiziari,  prescrizione - compensi riguardanti spedizioni e trasporto di cose o persone,  prescrizione - contestazione del danno derivante da fatto illecito doloso o colposo,  prescrizione - contestazione del danno derivante dalla circolazione dei veicoli,  prescrizione - contravvenzioni stradali,  prescrizione - contributi inps,  prescrizione - dichiarazioni dei redditi,  prescrizione - diritti derivanti da contratti di assicurazione,  prescrizione - diritto alla provvigione dei mediatori,  prescrizione - errore a vantaggio del titolare di conto corrente,  prescrizione - fatture e ricevute relative a prestazioni alberghiere,  prescrizione - fatture o ricevute relative a prestazioni di artigiani o manutentori,  prescrizione - interruzione,  prescrizione - iscrizioni a scuole e palestre private,  prescrizione - pagamento dei beni acquistati,  prescrizione - parcelle di professionisti,  prescrizione - rate di finanziamento,  prescrizione - rate di premi di assicurazioni,  prescrizione - rette scolastiche,  prescrizione - rette scolastiche lezioni impartite da insegnanti,  prescrizione - sospensione,  prescrizione - spese condominiali,  prescrizione - termini temporali,  prescrizione cartelle esattoriali,  prescrizione decorrenza,  prescrizione e decadenza,  prescrizione multe,  prescrizione ordinaria,  prescrizione pagamenti rateali,  prescrizione presuntiva,  prescrizione rate di mutuo,  prescrizione tributi locali ici tarsu tosap
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LA PRESCRIZIONE

La prescrizione e’ un mezzo con cui l’ordinamento giuridico opera l’estinzione dei diritti quando il titolare non li esercita entro il termine previsto dalla legge (codice civile, art.2934 e segg.).

La decadenza consiste nella perdita della possibilita’ di esercitare un diritto per il mancato esercizio in un termine perentorio (codice civile, art.2964 e segg.)

In termini pratici i due concetti sono molto simili, ma giuridicamente no. La prescrizione, infatti, e’ stabilita solo dalla legge mentre la decadenza puo’ anche essere frutto di accordi tra due parti. Gli esempi tipici sono il termine entro cui si devono contestare i vizi sui beni acquistati dai consumatori (due mesi dalla loro scoperta, la decadenza) ed il termine entro il quale tale diritto puo’ essere esercitato, promuovendo magari una causa (due anni dall’acquisto, la prescrizione)

E’ importante sapere che sia la prescrizione che la decadenza non possono essere rilevate d’ufficio da un giudice. Cio’ significa che e’ necessario contestare attivamente il decorso dei termini (personalmente o attraverso un avvocato), senza aspettare che sia il giudice a rilevare il fatto. La prescrizione e la decadenza sono elementi da considerare subito, sia quando si intende esercitare un diritto sia quando ci vengono chiesti adempimenti (pagamenti di multe, bollette, cartelle esattoriali, etc.). E’ bene tener presente, in quest’ottica, che il pagamento preclude la possibilita’ di opporre la prescrizione.

Non tutti i diritti sono soggetti a prescrizione (per esempio la proprieta’, le azioni inerenti la contestazione della paternita’ e quelle di riconoscimento filiale, il riconoscimento di eredita’ e le domande di divisione dei coeredi, etc.etc. ). E’ bene consultare, in merito, la norma regolatrice (art.2934 c.c.).

Sospensione e interruzione dei termini di prescrizione

Il termine di prescrizione puo’ essere soggetto a sospensione od ad interruzione:

La sospensione puo’ essere determinata dall’esistenza di particolari rapporti che legano le parti (tra coniugi, genitori e figli minori, tutore e interdetto, etc.), da vincoli a cui potrebbero essere sottoposti i beni delle persone coinvolte (amministrazione altrui), quando vi sia un occultamento doloso da parte del debitore e da particolari condizioni del titolare (minori non emancipati, interdetti per infermita’ di mente, militari in servizio in tempo di guerra,etc.). Per ogni dettaglio si veda l’art.2941 del codice civile.

L’ interruzione puo’ avvenire per diversi motivi. Tipicamente ha luogo quando il diritto viene esercitato dal titolare tramite notificazione (*) di un atto con il quale si inizia un giudizio o di una richiesta -od intimazione- scritta (la cosiddetta “costituzione in mora”, che puo’ contenere o meno un termine, si veda il codice civile, art.1219 e segg.). Si interrompe, in ogni caso, quando il diritto viene riconosciuto da colui contro il quale puo’ essere fatto valere.

Gli effetti sono sostanzialmente diversi, perche’ mentre la sospensione crea una parentesi (il periodo anteriore al verificarsi della causa di sospensione si somma con quello successivo), l’interruzione toglie ogni valore al tempo anteriormente trascorso.

Tutte le volte che il termine di interrompe, infatti, inizia un nuovo periodo prescrittivo analogo al precedente.

Attenzione, le regole relative alla sospensione e all’interruzione non si applicano quando e’ prevista una decadenza. Essa e’ impedita (ovvero, in parole povere, perde valore) solo dal compimento dell’atto previsto dalla legge o dal contratto oppure, in certi casi, in conseguenza del riconoscimento del diritto da parte della persona contro la quale esso puo’ essere fatto valere.

Tipi e durata della prescrizione

Per legge esiste una prescrizione ordinaria a cui sono riferibili tutti i crediti per i quali la legge non specifica qualcosa di diverso. Tale termine e’ di dieci anni. Per determinati crediti, invece, vengono specificate delle prescrizioni brevi (di solito di cinque anni).

Le prescrizioni presuntive sono quelle per le quali la legge presume che dopo il decorso del termine il debito sia stato pagato. Possono durare dai sei mesi ad un anno e, proprio perche’ si basano su una presunzione prevista dalla legge (art.2954 e 2955 c.c.), l’onere della prova – del mancato pagamento – e’ a carico del creditore richiedente. Al debitore, infatti, e’ sufficiente declamare il decorso del termine per far scattare la prescrizione.

Per praticita’ puo’ essere consultato lo specchietto riportato in calce alla scheda, dove sono stati riportate le prescrizioni e le decadenze riguardanti i diritti (nonche’ crediti e debiti) piu’ comuni e di maggiore utilita’ per gli utenti ed i consumatori.

Come si calcola

La prescrizione decorre dal giorno in cui si puo’ far valere il diritto e termina quando si e’ compiuto l’ultimo giorno.

Il calcolo dev’essere fatto considerando il calendario comune (quindi comprendendo sabati e festivi) e non deve considerare il giorno nel corso del quale cade il momento iniziale del termine. Se il termine cade in un giorno festivo il diritto e’ prorogato al giorno successivo non festivo. Per i termini a mesi la scadenza cade nello stesso giorno del mese iniziale o, in mancanza, nell’ultimo giorno del mese.

(*) Il calcolo, ovviamente, deve prendere in considerazione tutte le possibili interruzioni. A tal fine e’ importante chiarire alcuni punti fondamentali riguardanti il concetto di notifica.

In termini generali, quindi indipendentemente dal tipo di atto o comunicazione, la notifica:

  • puo’ avvenire anche tramite consegna fatta a persona diversa dal destinatario (anche non parente), purche’ questa sia abilitata -per legge- a ricevere l’atto e siano state rispettate le regole della privacy;
  • puo’ avvenire anche per giacenza postale. In tal caso devono verificarsi due condizioni, ovvero deve risultare inviato un secondo avviso di giacenza (a parte il primo lasciato in occasione del primo tentativo di consegna) da parte delle poste per raccomandata a/r e devono risultare decorsi 10gg senza che sia stato effettuato il ritiro (che, comunque, puo’ avvenire entro sei mesi se si tratta di un atto amministrativo);
  • per il mittente, in caso di invii postali e se non vi sono vizi di procedura, la notifica si perfeziona alla data di consegna dell’atto alle poste o, se la notificazione e’ diretta, alla data della spedizione.

Tutto cio’ ha conseguenze determinanti sia ai fini del conteggio dei termini, sia nei casi in cui, per esempio, giunga una cartella esattoriale riguardante oneri del tutto sconosciuti per i quali non ricordiamo sia giunta alcuna precedente richiesta o per il quali abbiamo il dubbio che sia decorsa la prescrizione.

Non solo puo’ risultare una corretta notifica per giacenza postale, ma per chi ci ha inviato l’atto (un verbale di multa al codice della strada, per esempio), tale notifica risultera’ perfezionata alla data in cui esso e’ stato consegnato alle poste, a prescindere dal fatto che risulti ritirato o meno.

Contestazione

Appurato che vi sono i presupposti per contestare il decorso di un termine di prescrizione, sara’ bene provvedere a sollevare la questione per iscritto, rispondendo alle richieste ricevute tramite una raccomandata a/r.

In certi casi potra’ essere opportuna una diffida, in altri una messa in mora.

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8 Risposte a "Quando scade un debito?"

Angelo, eventuali domande vanno poste in questa sezione.

Mi hanno riferito che la corte di cassazione ha dichiarato non valida la comunicazione fatta al debitore dell’avvenuta cessazione del credito se
non viene riportata la somma del debito. Mi servirebbe avere notizie
di questa sentenza se veramente esiste. Vi ringrazio anticipatamente.

Ottavio, eventuali domande vanno poste in questa sezione.

ho pagato 2 rate in contanti i mobili da me aquistati dopo 2 anni mi chiedono parte dei soldi non trovo le ricevute devo pagare?

Fabio, eventuali domande vanno poste in questa sezione.

Rodolfo, eventuali domande vanno poste in questa sezione.

COMPLIMENTI! MOLTO UTILE SAPERE. GRAZIE DI CUORE

Buongiorno, ho ricevuto un ingiunzione di pagamento per un bollo di un’auto relativa al 2003 (la cartella è arrivata oggi) dove mi chiedono il pagamento del bollo + sanzione + interessi.
Su questa cartella però è riportata un’altra notifica del 19/12/07 (non mi sembra di aver mai ricevuto niente).
Devo pagarla o è prescritta visto che comunque anche dalla prima notifica sono passati 3 anni?
Grazie

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  • Di: giancarlo Gennaio 2, 2010
    buongiorno,vorrei porle una domanda: mio fratello morto il 2/12/09 ha avuto una cambiale protestata e nessuno dei familiari era a conoscenza. in questo caso chi sarà responsabile? Grazie
    giancarlo
  • Di: Gabriella Gennaio 2, 2010
    Buongiorno, io sono stata iscritta come cattivo pagaore al CRIF come garante.Eravamo indietro di due rate poi sanate a marzo 2009.Ora il finanziamento è finito a dicembre 2009.Ho letto che rimango segnalata per 24 mesi!ho due domande da porvi: 1° la cancellazione dopo 24 mesi avviene in automatico oppure è la finanziaria o io in prima persona che la dobbiamo […]
    Gabriella
  • Di: kech Gennaio 2, 2010
    buon giorno.Vorrei sapere come fare a richiedere se esistono delle segnalazioni in centrale crif sia positive o negative. in attesa porgo cordiali saluti e buon anno!
    kech
  • Di: Luca Gennaio 1, 2010
    Salve, innanzitutto volevo complimentarmi per il sito, veramente completo e ricco di informazioni di ogni genere. Non ho trovato nulla riguardante il recupero crediti all'estero. Mi sono trasferito da qualche anno in Gran Bretagna e sto ancora pagando le rate per un finanziamento di credito al consumo, nel momento in cui scrivo il mio debito residuo è p […]
    Luca
  • Di: vittorio pedone Gennaio 1, 2010
    con la presente desidero avere un vostro parere in base ad una notifica emessa dalla prefettura di Trapani di una contravvenzione avuta il 28/06/05 è notificato in data 23/12/09, secondo il codice della strada la contravvenzione non deve essere notificata entro 150gg. La prego di darmi una conferma di poter vedere di effetuare un ricorso oppure No distinti s […]
    vittorio pedone
  • Di: Sergio Gennaio 1, 2010
    Mi scuso, vorrei sapere avendo fatto un finanziamento di Euro 7.420.00 in 48 rate con il T.A.N al 7,23% ed il T.A.E.G. al 10,12%, mi è stato chiesto di pagare Euro 210 a rata, il conteggio è giusto?Vi ringrazio e Vi auguro Buone Feste.Con simpatia Sergio
    Sergio
  • Di: Sergio Gennaio 1, 2010
    Salve,non so se potrà aiutarmi, comunque espongo il mio problema:Ho acqiustato un auto grazie agli incentivi statali facendo un finanziamento per 48 rate sul capitale finanziato di Euro 7.420.00 con il T.A.N.al 7,23% ED IL T.A.E.G.al 10.12%,potrei sapere qual'è la rata mensile che devo pagare? La saluto e la ringrazio cordialmente.Sergio
    Sergio
  • Di: Fabrizio Dicembre 31, 2009
    Salve, sono un artigiano oramai sommerso dai debiti e da varie cartelle dell'agenzia delle entrate, non ho niente intestato. L'agenzia delle entrate mi propone una rateizazione ma solo con fidiusine che nessuno mi concede senza una garanzia. Chi decide di dichiarare un reddito ma di non pagare cosa rischia? Possono arrivare a chiudermi d'uffic […]
    Fabrizio
  • Di: rosa Dicembre 31, 2009
    mio fratello e morto 06 05 2008 il 25 12 2009 mia madre mio fratello non ha lasciato nulla di scritto riguardo all eredita. ora a distanza di tempo sono arrivati dei debiti dalla banca. vi chiedo cosa devo fare. devo fare la rinuncia all eredita visto che lui non ha lasciato nulla attendo una risposta grazie
    rosa
  • Di: PAOLO GAGLIARDI Dicembre 31, 2009
    Gentile Sig. cocobil,possiedo un'auto del valore comerciale di circa 8000 euro,vorrei sapere se vi siano "strategie" tali da evitarne il pignoramento,dal momento che per l'impossibilita' di pagare i creditori mi si prospetta tra pochi mesi molto probabilmente una tale sorte.Grazie mille per la risposta!
    PAOLO GAGLIARDI
  • Di: giuseppe Dicembre 31, 2009
    cosa succede se non si riesce a pagare una carta di credito?
    giuseppe
  • Di: franco Dicembre 31, 2009
    salve chiedo un aiuto da un esperto o 62 anni circa 15 anni fa la mia azienda e' fallita'nel 2002 si e' chiuso il fallimento dopodiche o richiesto la riabilitazione al tribunale, ma ancora oggi non riesco a venirne fuori con la segnalazione alla crif,!!!!!!Aiuto!!!!!!!! saluti
    franco
  • Di: cristiano Dicembre 30, 2009
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  • Di: cocco bill Dicembre 30, 2009
    Mi spiace, ma non forniamo consulenze private (sempre ammesso che si sia in grado di fornire consulenze su problematiche complesse, come immagino possa essere quella che lei richiede).
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  • Di: LORENZO Dicembre 30, 2009
    Ho ricevuto un assegno parzialmente compilato in quanto non è stato indicato il nome del beneficiario. Potrebbe essere dichiarato irregolare dal traente? Grazie
    LORENZO
  • Di: mazzetto sonia Dicembre 30, 2009
    buonasera,dopo aver passato la mattinata dall agenzia delle entrate poi inviata all equitalia e ritorno di nuovo all agenzia delle entrate,con l'amaro in bocca ce ne siamo tornati a casa,mi spiego:ad Aprile 2003 èarrivata dall'allora ge ri co un condono x bolli non pagati(2)del 1994, visto che avevamo da poco traslocato e non risalendo alle vecchie […]
    mazzetto sonia
  • Di: Cristian Dicembre 30, 2009
    Ma io pensavo che il conto fosse stato chiuso, tant'è che dissi al direttore della banca di trattenere le spese che riteneva ci sarebbero state. Evidentemente, non essendo mai andato personalmente (le ricordo che vivo a Milano, lontano 500km dalla banca di mia madre), non è stato mai chiuso! Ma davvero sono costretto a pagare? E' troppo tardi poer […]
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  • Di: armando albanese Dicembre 30, 2009
    Vorrei una sua consulenza su un problema con una banca circa una eredità. Dove e come posso contattare
    armando albanese
  • Di: recuperatrice Dicembre 30, 2009
    devi richiedere un documento in cui venga specificato: 1) le modalita' del pagamento a saldo stralcio 2) il rilascio della liberatoria a pagamento avvenuto naturalmente il tutto su carta intestata della societa'. te la fai anticipare via fax ma l'originale deve arrivarti per posta.
    recuperatrice

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